L'antico villaggio di Bosco si adagia alle falde del monte Bulgheria. Il suo nome deriva dal fitto patrimonio boschivo e dalla ricca vegetazione. In origine fu chiamato "Villa San Pietro" quando nel secolo XVI Pio IV lo unì in commenda al Capitolo di San Pietro Apostolo in Vaticano, ed in seguito di Borgo di San Giovanni a Piro, quando quest'ultimo lo accolse dopo i violenti moti cilentani. La sua origine è legata a quella della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari un tempo cenobio Italo-Greco poi abbazia benedettina, sorta nei primi del 1200. Con la presenza dei monaci, con la loro opera, attirarono un gran numero di persone creando ben presto veri centri culturali, materiali e spirituali. L'abitato era recinto da mura, con porte di uscita tra cui 'Porta della Terra'.
Portone
Portone
Vicolo
Vicolo
Vicolo
Vicolo
Il comune di Bosco visse fino al 1828, quando fu cancellato dalla repressione borbonica. La repressione fu violenta, si susseguirono accuse, condanne, arresti e fucilazioni. Il maresciallo Francesco Saverio del Carretto, incaricato della repressione, emanò il 7 luglio un proclama che decretava la distruzione di Bosco. Il paese fu incendiato ed il comune fu soppresso. Da allora il paese divenne frazione di San Giovanni a Piro. Del glorioso comune, restano rari documenti, tra cui lo stemma civico raffigurante le chiavi di San Pietro. La tragedia non potè sradicare dal cuore dei cittadini l'amore per il proprio paese, perciò nel 1832 grazie a re Ferdinando II, ai pochi superstiti fu permesso di ricostruire il paese. Il ricordo dei moti è stato rappresentato su di un pannello maiolicato nel 1980 dal pittore spagnolo Josè Ortega che soggiornò a Bosco fino al dicembre del 1990, perchè simile alla sua terra natia. Molte opere sono state dedicate a questa terra ed a questi contadini, sentiti e trattati come la terra ed i contadini della Spagna.
Ortega
Ortega
Ortega
Ortega
Dipinto
Dipinto
Il paese è sito a 390 metri sul livello del mare e conta circa 528 abitanti. Di affascinante bellezza sono i vicoli, i suoi antichi portali, i suoi archi caratteristici e le sue scalinate in pietra. Dal monte Bulghieria, sgorgano numerosi fonti di acqua che si diramano in piccole sorgenti come quella chiamata il sambuco e quella del lavatoio, quest' ultima luogo dove le donne si recavano a lavare il bucato.
L'abbazia di San Nicola si erge su di una roccia, essa si trova alla fine dell'omonima via fra due piazzette. Il titolo di San Nicola di Bari fu attribuito all'abbazia dagli stessi monaci fondatori, in essa si conservano due cimeli in pietra: il battistero del 1545 e l'acquasantiera del 1650. Fra le tante chiesette votive la più importante è quella di San Rocco. Non si ha una data certa sulla fondazione; potrebbe essere stata eretta dopo il 1656, si sa per certo, che fu costruita per incarico del comune. Nel presbiterio si trovano due altari in marmo, uno rivolto al popolo, l'altro sovrastato dalla statua di San Rocco.